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Testo

 

MARCOROSSI
artecontemporanea

 

Sergi Barnils – La memòria de la pedra

Milano, 17 settembre – 31 ottobre 2026                                                                                                                                                    |

La memòria
de la pedra

Sergi Barnils

Milano

Corso Venezia 29, 20121 Milano, MI

Martedì – Sabato, 11:00-19:00

Per informazioni sulla mostra contattare:

+39 347 285 9608

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Dal 17 settembre 2026, MARCOROSSI artecontemporanea presenta nella sede di Milano La memòria de la pedra, il nuovo ciclo di opere di Sergi Barnils, dopo l’anteprima nella sede di Pietrasanta lo scorso 25 luglio.
In esposizione, pietre scolpite lavorate con la tecnica dell’encausto la pittura a cera e fuoco di tradizione greca e romana incise con il segno inconfondibile dell’artista catalano.

La materia come memoria

Il titolo della mostra evoca il rapporto profondo che Barnils intrattiene con la materia: la pietra non è soltanto supporto, ma custode di memoria stratificata, di tempo sedimentato.
Come nella precedente serie Pedra Cèlica, anche in questo nuovo ciclo la tecnica a encausto si adatta alle superfici porose del marmo, del granito, della lavagna e di altre pietre: la cera copre la materia, la sigilla, consegnandole una luminosità interiore irriproducibile con altri mezzi. Accanto a forme frastagliate e irregolari, evocative di antichi reperti, compaiono in questo ciclo anche sagome geometriche tondi, ovali, rettangoli, rombi che introducono una tensione nuova tra il rigore della forma e l’imprevedibilità della materia.

Un alfabeto scavato nella pietra

I graffiti che solcano le superfici segni primordiali, alfabeti visionari, tracce di una scrittura senza lingua — appartengono a un vocabolario visivo che Barnils ha elaborato e raffinato nel corso di quattro decenni. In La memòria de la pedra questi segni si caricano di una nuova tensione: incisi sulla pietra, sembrano emergere da una profondità geologica, come se la mano dell’artista avesse soltanto liberato ciò che la materia già conteneva.
Il progetto si configura così come una riflessione sulla permanenza e sulla fragilità: la pietra, tra i materiali più duraturi che l’uomo conosca, diventa il luogo in cui si depositano le intime riflessioni di Barnils sulla condizione umana, sul tempo, sulla celebrazione della vita in ogni sua forma.

Sergi Barnils

Nato a Bata, in Guinea Equatoriale, nel 1954, Sergi Barnils si dedica pienamente alla pittura dagli anni Novanta. Il suo linguaggio raggiunge nel tempo una piena maturità, evolvendo verso una sintesi dello spazio in cui il segno incisivo e raffinato dialoga con una cromia di forte radice mediterranea. Barnils perfeziona negli anni la tecnica a encausto, la pittura a cera e fuoco dei Greci e dei Romani, condensando nelle proprie immagini le sue riflessioni sulla condizione umana e il personale sentimento di celebrazione della vita. In anni recenti l’artista si è accostato alla scultura su pietra, espandendo il proprio alfabeto visivo alla tridimensionalità.

MARCOROSSI artecontemporanea, Corso Venezia — Milano
Dal 17 settembre 2026

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