Ivan De Menis – Infinite trasparenze

4 Settembre 2025 – Tempo di lettura: 5 min
IVAN DE MENIS
Infinite trasparenze
Milano, 18 settembre – Verona, 20 settembre – Torino, 25 settembre 2025, fino al 1 novembre 2025
MARCOROSSI artecontemporanea presenta Infinite trasparenze, la nuova mostra personale di Ivan De Menis (Treviso, 1973), che inaugura a settembre nelle gallerie di Milano, Verona e Torino. Dopo l’anteprima estiva a Pietrasanta, il progetto espositivo si articola ora in tre sedi, offrendo una visione ampia e coinvolgente della più recente ricerca dell’artista.
La pittura di De Menis, pur nella sua natura astratta, mantiene un legame profondo con la tradizione luministica veneziana. La luce mutevole, i riflessi dell’acqua e le stratificazioni cromatiche tipiche dei maestri vedutisti riaffiorano in opere che vibrano di intensità visiva. Attraverso sovrapposizioni di smalti, oli e resine epossidiche, l’artista costruisce superfici che amplificano profondità e lucentezza, restituendo al colore una qualità liquida e quasi atmosferica.
Il titolo *Infinite trasparenze* allude a questo continuo dialogo tra luce e materia, ma anche al rapporto con il **tempo**, elemento cardine nel lavoro di De Menis: il tempo del fare, fatto di gesti ripetuti e di pazienti stratificazioni, e il tempo della visione, che chiede allo spettatore un’osservazione lenta e attenta per cogliere sfumature e mutamenti.
Le compressioni
Una parte significativa della mostra è dedicata alle compressioni, opere realizzate su tela e polistirolo e sottoposte a un lungo processo di compressione meccanica tramite pesanti lastre di ferro. In questi lavori lo strappo della tela dal polistirolo genera esiti imprevisti, evocando quasi la tecnica dello strappo d’affresco. L’uso simultaneo di colori a olio e ad acqua introduce ulteriori reazioni e contrasti, che si rivelano nella superficie compressa: pigmento e supporto si fondono, subiscono metamorfosi irreversibili e restituiscono immagini inattese, come se il colore fosse stato “scolpito” dal tempo e dalla pressione.
Le tessere
Accanto a queste opere, le cosiddette tessere assumono un ruolo altrettanto centrale. Non semplici dipinti, ma veri e propri volumi di resina dalla forma regolare, che custodiscono al loro interno tracce e stratificazioni pittoriche. Ogni tessera si presenta come una sorta di scatola traslucida, compatta e rigorosa nella frontalità, ma sorprendente nei dettagli laterali, dove affiorano passaggi cromatici, colature e imperfezioni che svelano la vitalità del processo.
Disposte in sequenze o isolate come frammenti, le tessere creano l’impressione di un mosaico potenzialmente infinito, un insieme fatto di microcosmi autonomi e al tempo stesso in dialogo tra loro.
La poetica
“Non cerco mai un’immagine definitiva – afferma l’artista nell’intervista realizzata in occasione della mostra – ma un dialogo continuo tra colore, tempo e materia. Ogni opera è il risultato di un processo di trasformazione che non si conclude mai davvero, perché continua nello sguardo di chi osserva.”
Con Infinite trasparenze Ivan De Menis ci invita a guardare oltre la superficie, a percepire la pittura come esperienza sensoriale e conoscitiva. È un lavoro che si costruisce nel tempo e sul tempo: quello dell’artista, che sedimenta e trasforma la materia, e quello dello spettatore, che nell’attesa e nella contemplazione trova nuove possibilità di visione.
L’artista
Ivan De Menis (Treviso, 1973) si è formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua ricerca pittorica, sviluppata negli ultimi vent’anni, esplora il rapporto tra luce, materia e tempo attraverso un linguaggio che unisce rigore e sensibilità cromatica. Le sue opere sono state presentate in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero e fanno parte di collezioni pubbliche e private.