mostra in corso / current exhibition
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VALERIO BERRUTI - TRACCE (AFTER)

11 GENNAIO - 13 MARZO 2021

CORSO VENEZIA 29, MILANO

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11 JANUARY - 13 MARCH 2021

CORSO VENEZIA 29, MILANO

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MARCOROSSI artecontemporanea is happy to extend until March 13th, 2021 Valerio Berruti’s new solo show, entitled Tracce (Traces) and curated by Nicolas Ballario. The cycle identifies a series of works on sheets of steel which the artist has been working on since 2009, a line linking his previous projects with his experimentation in sculpture.

Drawing, always an essential component of Berruti’s work, becomes a sign engraved in steel plates of different sizes: a true negative trace of his shadow sculptures, created using complicated waterjet cutting technology. An ultra-high-pressure jet of water cuts through the practically indestructible surface of steel to draw smooth, precise lines with perfectly even edges. The artist’s highly recognisable line is underlined here and there by a vitrified resin that warms the steel and reverberates light, so that the sculpture is transformed according to its exposure to light and the passage of time.

 

The theme of childhood, which Valerio Berruti has addressed and explored with countless different techniques and points of view, is still the focus of the poetics behind the new exhibition, which also includes a series of works on cardboard in which engraved shapes perforate the substrate and stand out against shiny metal foil.

 

Tracce is at MARCOROSSI artecontemporanea locations in: Milano (Corso Venezia 29), Turin (Via della Rocca 36) and Verona (Via Garibaldi 18/A).

 

The exhibition will feature the presentation of the volume Tracce, edited by Nicolas Ballario, combining and cataloguing all the works in the cycle.

 

VALERIO BERRUTI bio

For information on the exhibition, please contact:

+39 342 0780671 or +39 02 795483

milano@marcorossiartecontemporanea.com

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Fino a sabato 13 marzo prosegue la mostra Tracce di Valerio Berruti, a cura di Nicolas Ballario, che ha allargato il proprio percorso espositivo affiancando le opere su lastre d'acciaio ad un gruppo inedito di opere storiche e ad un'importante tela del nuovissimo progetto artistico, Quel che resta dell'arcobaleno, evoluzione del ciclo L’abbraccio più forte (2020).


Il tema dell’infanzia, affrontato, esplorato e sperimentato da Berruti attraverso punti di vista sempre differenti, è sempre al centro della sua poetica.


Come scrive Nicolas Ballario nel volume Tracce “I suoi bambini non sono un’intuizione, una trovata, ma l’esito di tutte le connessioni intellettuali, sociali, politiche e culturali che l’artista ha vissuto e subìto.(...) Sono il canto della sirena, che però anziché le note usa un tratto dolce e profondo che ci cattura, perché parlano di un periodo della vita che tutti abbiamo vissuto: l’infanzia è infatti il nostro comun denominatore, è un momento che tutti abbiamo condiviso e con quelle figure Berruti non trascina con la forza, ma convince con amore.


La mostra rinnovata si propone come un percorso attraverso la pittura, la scultura, l’installazione e il disegno e ci restituisce l’artista nella sua completezza e multimedialità: un vero e proprio viaggio tra i media e i materiali che Berruti utilizza nel suo fare artistico.


Nel corso delle ultime settimane della mostra sarà presentato, in appuntamenti a numero chiuso, il volume curato da Nicolas Ballario, che unisce tutte le opere del ciclo Tracce.

VALERIO BERRUTI bio

 

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