prossima mostra / next exhibition
torino
MEDHAT SHAFIK
Itaca
11 giugno - 24 luglio 2020
 
Catalogo con testo di Stefania Giazzi
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PROGETTO ITACA


Itaca è la rappresentazione visiva e poetica di un viaggio mitico nel Mediterraneo e delle sue diverse tappe, una sorta di diario di viaggio, che racconta le memorie dei luoghi raggiunti dalla nave di un Ulisse contemporaneo.
Per Shafik nella società contemporanea, dove gli spazi del mondo sono già stati tutti conquistati, fisicamente e visivamente, manca l’altrove che è lo spazio dell’immaginario. Manca l’espansione del sacro, la dimensione metafisica e la continua ricerca di un senso di tutto ciò che abbiamo intorno.
Il lavoro di Shafik si è sempre occupato di questo ambito, e, da uomo e artista che vive la contemporaneità nella sua complessità, sente che, questa ricerca dell’altrove, è “la pioggia che può bagnare i deserti della razionalità”.
Itaca è un viaggio mitico e metaforico, compiuto con una nave composta di bambù, garze e umili tessuti di cotone, leggera, sospesa nello spazio, palpitante e vibrante. Una nave che ha la leggerezza del sogno, il candore dell’innocenza e dell’aurora del pensiero umano.  Una nave carica del suo sillabario, fatto di esperienze visive e emozionali, rappresentate da tessuti, spezie, ampolle di vetro contenenti profumi…
La nave viaggia nel Mediterraneo, culla e radice della nostra cultura, aiutata da carte nautiche, mappe astrali e topologiche dei luoghi del mondo.
Questo progetto di Shafik, ispirato dalla poesia Itaca di Konstantinos Kavafis, è una sorta di riflessione critica, uno sguardo analitico della contemporaneità, che può essere dell’artista ma anche nostro.
La bussola che dirige l’artista in questo viaggio, come un Ulisse contemporaneo, è la sua umanità e il senso della pietas.

 

Medhat Shafik è nato in Egitto nel 1956. Dal 1976 vive e opera in Italia. Nel 1995, il Padiglione Egitto da lui rappresentato insieme a due altri artisti connazionali viene premiato con il Leone d’Oro delle Nazioni alla Biennale di Venezia. Dal 1995 si susseguono le sue presenze in Italia e all’estero. Nel 2003 Vince “The Nile Grand Prix” alla IX Biennale Internazionale del Cairo. Nel 2005 partecipa alla rassegna internazionale Identità e nomadismi al Palazzo delle Papesse di Siena. Nel 2007 tiene la personale Le città invisibili, alla Gam di Verona dove, ritorna in occasione della mostra internazionale Il Settimo Splendore, che inaugura Palazzo della Ragione. Nel 2009 partecipa al progetto itinerante Correnti Mediterranee - Artisti Arabi tra Mediterraneo e Italia, in mostra a Damasco, Beirut e Il Cairo.  Nel 2011 espone alla Fondazione Stelline di Milano una personale, nel 2012 una retrospettiva alla Pilotta di Parma. Nel 2014 espone a Dubai negli Emirati Arabi. Nel 2015 partecipa a Nel Mezzo del mezzo, a Palazzo Sant’Elia, a Palermo, nel 2016 alla rassegna ArteForte La Babele di linguaggi in Trentino e a Gli artisti del silenzio, a Palermo, mentre nel 2018 partecipa alla mostra Easy Rider alla Reggia di Venaria.
 

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