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MARCOROSSI
artecontemporanea

 

The Bounty Killart – Gli ammutinati del Bounty Pietrasanta

Pietrasanta, 22 aprile – 18 maggio 2017

The Bounty Killart

Gli ammutinati del Bounty

22 aprile – 18 maggio 2017

Pietrasanta

Piazza Giordano Bruno 3, 55054 Pietrasanta, LU

Estate, tutti i giorni

11:00 – 13:00 / 18:00 – 24:00

Inverno, Mercoledì – Domenica

11:00 – 13:00 / 15:30 – 19:30

Per informazioni sulla mostra contattare:

+39 0584 71799

email

A Pietrasanta, dal 22 aprile al 18 maggio 2017, in anteprima, ad inaugurare la stagione espositiva, saranno esposte le prime opere del progetto degli artisti torinesi, che si completerà a settembre nelle Gallerie Marcorossi di Milano e Verona.
Il collettivo di giovani artisti nato sotto la Mole nel 2002 su iniziativa di Jacopo Marchioretto, Rocco D’Emilio, Dionigi Biolatti e Marco Orazi, studenti, a quel tempo, dell’Accademia delle Belle Arti di Torino, rappresenta una curiosa anomalia nel panorama artistico italiano. Le loro opere sono una sorta di rivisitazione in chiave nichilista e provocatoria dell’immaginario artistico neoclassico.

 

Fin dall’inizio hanno avuto all’attivo importanti mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo: Oggi il kitsch, a cura di Gillo Dorfles, che si è tenuta nel 2012 alla Triennale di Milano, L’Air ne fait pas la chanson, a cura di Eva Menzio, nel Tunnel Riva a Monaco, Jackpot! alla Galleria Allegra Ravizza di Lugano, nel 2014. Sempre nel 2014 hanno partecipato alla Biennale Giovani di Bologna curata da Renato Barilli, a Resilienze 2.0 a cura di Caterina Fossati e Luciana Letizzetto a Torino; nel 2015, sempre a Torinio, hanno partecipato alla rassegne Holy Mistery organizzata in occasione dell’Ostensione della Sindone e a Simulacra OPEN AIR DI SCULTURA al Pala Alpitour/Isozaki. Nel 2016 le loro dissacranti sculture andavano scoperte tra le ceramiche storiche di Palazzo Madama a Torino, nella mostra Terra. I segreti della porcellana.

Il progetto Gli ammutinati del Bounty, ironico già dal titolo, curato dal critico Luca Beatrice che segue i TBK fin dall’inizio della loro carriera, rappresenta una tappa importante del loro lavoro; si misurano infatti con diversi materiali, gesso, resina, marmo ma anche con fusioni in alluminio e bronzo, realizzando un corpus importante di sculture di medie piccole e grandi dimensioni: busti, vasi, bassorilievi, che verranno raccolte in una monografia.
Le prime opere del progetto verranno esposte, a Pietrasanta, nella galleria di Piazza del Duomo e in quella di via Garibaldi, con un’installazione site specific.
Assieme alle sculture verranno presentate alcune incisioni, dove con una tecnica classica, i The Bounty Killart riportano su carta il loro curioso immaginario.

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