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The Bounty Killart è il nome collettivo sotto il quale operano, dal 2002, Dionigi Biolatti (Savigliano CN, 1981), Rocco D'Emilio (Torino, 1981), Gualtiero Jacopo Marchioretto (Torino, 1981) e Marco Orazi (Torino, 1979).

Il gruppo attua una rivisitazione in chiave nichilista e provocatoria dell’immaginario iconografico e formale del passato: antico, rinascimentale o neoclassico. La pratica artistica dei The Bounty Killart si identifica in un compulsivo bricolage combinatorio che fonde, con passione erotica e intento dissacratore, il mito, la storia e il presente. Nascono così incisioni, arazzi, ma soprattutto sculture geneticamente modificate.

Un ruolo di rilievo è occupato dalle citazioni storico-artistiche: personaggi della storia passata e presente sono uniti a elementi di fantasia in un brillante e surreale dialogo iconografico. In anni più recenti, l’attenzione si è inoltre focalizzata sul tema dell’oggetto e sulla costruzione di immagini spiazzanti: soggetti arricchiti attraverso l’innesto di elementi iconografici estranei e spesso decontestualizzati nella storia.

Reinterpretando le immagini, i The Bounty Killart restituiscono loro la parola rendendole portatrici di nuovi significati, e le trasformano nell’oggetto di un’attività ludica da cui ha origine gran parte del processo conoscitivo.

Tra le principali mostre recenti: Gli ammutinati del Bounty a cura di Luca Beatrice, nella galleria MARCOROSSI artecontemporanea di Milano, Pietrasanta, Torino e Verona nel 2017, Terra! I segreti della porcellana, a cura di Cristina Maritano, Palazzo Madama, Torino, 2016-2017; Terra! 56ª Mostra della Ceramica di Castellamonte, Palazzo Botton-Museo Civico della Ceramica e della Terra Rossa di Castellamonte, 2016; Holy Mistery, in occasione dell’Ostensione della Sindone, Centro Congressi Santo Volto, Torino, 2015; Simulacra, spazio esterno del Pala Alpitour/Isozaki, Torino; Beyond the Classical, National Academy Museum, New York, USA, 2014; Biennale Giovani, a cura di Renato Barilli, Accademia di Belle Arti di Bologna, 2014; Resilienze 2.0, a cura di Caterina Fossati e Luciana Littizzetto, Palazzo Saluzzo Paesana, Torino, 2014; L’Air ne fait pas la chanson, a cura di Eva Menzio, Tunnel Riva Monaco Boat Service, Monaco, 2013; Oggi il kitsch, a cura di Gillo Dorfles, Triennale di Milano, 2012.

The Bounty Killart is a group of artists founded in Turin in 2002 on the initiative of Gualtiero Jacopo Marchiorretto, Rocco D’Emilio, Dionigi Biolatti and Marco Orazi.

 

With their works, they revisit the conception of historical models in sculpture, in a nihilistic and provocative way. Their works are an ironic and irreverent take on ancient, neoclassical and rococo art.

 

The Bounty Killart artists work primarily in sculpture, attempting use of different materials, chalk, resin, marble, and aluminium and bronze casts, and producing busts, vases, bas-reliefs and statues.

 

Selected exhibitions: Terra! I segreti della porcellana, a cura di Cristina Maritano, Palazzo Madama, Turin, Italy, 2016-2017; Terra! 56ª Mostra della Ceramica di Castellamonte, Palazzo Botton-Museo Civico della Ceramica e della Terra Rossa di Castellamonte, Italy, 2016; Holy Mistery, organized during the display of the Holy Shroud, Centro Congressi Santo Volto, Turin, Italy, 2015; Simulacra, open air sculpture, Pala Alpitour/Isozaki, Turin, Italy, 2015; Beyond the Classical, National Academy Museum, New York, USA, 2014; Biennale Giovani, curated by Renato Barilli, Accademy of Fine Arts, Bologna, Italy, 2014; Resilienze 2.0, curated by Caterina Fossati and Luciana Littizzetto, Palazzo Saluzzo Paesana, Turin, Italy, 2014; L’Air ne fait pas la chanson, curated by Eva Menzio, Tunnel Riva Monaco Boat Service, Monaco, 2013; Oggi il kitsch, curated by Gillo Dorfles, Triennale di Milan, Italy, 2012.

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