VALERIO BERRUTI ESPONE A NAPOLI UNA PERSONALE ALLO SPAZIO AL BLU DI PRUSSIA

10/19/2017

Dal 18 ottobre al 20 gennaio 2018

Lo spazio Al Blu di Prussia di Napoli ospita la mostra personale

Out of your own, di Valerio Berruti, a cura di Maria Savarese

 

 

 

Mercoledì 15 novembre alle ore 18 al museo MADRE di Napoli

sarà presentato in anteprima assoluta l’omonimo video Out of your own

la cui colonna sonora è stata scritta appositamente da Joan As Police Woman.

 

Un’imponente installazione composta da 11 grandi affreschi esplora il tema dell’infanzia, fonte di ispirazione inesauribile per Valerio Berruti.

Out of your own, questo il nome della mostra personale a cura di Maria Savarese - dal 18 ottobre al 20 gennaio presso Al Blu di Prussia di Napoli, lo spazio multidisciplinare di Giuseppe Mannajuolo diretto da Mario Pellegrino - completa il ciclo Paradise Lost incentrato sull’interazione tra un bambino e la propria ombra. L’indagine di Berruti si evolve a partire dal progetto Paradise lost. L’ombra, l’innocenza e il sole nero, curato da Marco Enrico Giacomelli e culminato con le mostre presso le Gallerie MARCOROSSI artecontemporanea di Milano e Verona nell’autunno del 2016. La scoperta della propria proiezione è una delle rivelazioni più sorprendenti per un essere umano. Il piccolo protagonista delle opere di Berruti gioca con la sua ombra, ne scopre il lato misterioso, affronta la paura e la supera con leggerezza: metafora dell’atteggiamento che dovremmo continuare ad assumere con il nostro lato più oscuro.

 

Oltre agli 11 grandi arazzi, eseguiti con la tecnica dell’affresco su juta, il cinema dello spazio ospiterà una retrospettiva dedicata ai lavori animati dell’artista albese.

“È molto importante per me scegliere una colonna sonora per le mie video animazioni – spiega Berruti – e ho avuto la fortuna di ricevere musiche scritte da autori che stimo profondamente. Penso a Francis Lai, premio Oscar per la colonna sonora del film Love Story, che ha composto per me il meraviglioso tema della videoanimazione E più non dimandare. Tre anni più tardi, mentre lavoravo a La figlia di Isacco per la Biennale di Venezia, non smettevo di ascoltare Paolo Conte. È stato spontaneo, quindi, chiedergli di collaborare ad un’installazione che, a mio avviso, è stata fortemente influenzata dalla sua musica nel momento esatto in cui la stavo creando. La stessa cosa è avvenuta con Ryuichi Sakamoto mentre lavoravo su Kizuna. Senza la sua musica l’opera non sarebbe stata completa, avrebbe avuto un’anima immobile.”

Oltre alle citate videoanimazioni saranno proiettate Udaka, risalente alla residenza artistica alla Nirox Foundation di Joannesbourg nel 2012 e realizzata con la colonna sonora dei Freshlyground e Fermati, o sole!, animazione finalista al Premio Cairo 2014 con la musica del compositore partenopeo K-Conjog. Tra gli ultimi video non poteva mancare Come il vento tra i salici legato all’omonimo flipbook, edito da Gallucci, in cui Valerio Berruti ha animato l’ormai introvabile traduzione di Beppe Fenoglio di “The Wind in the Willows” di Kenneth Graham. La colonna sonora scelta per accompagnare il video è la canzone “Nuovo” di Gianmaria Testa, il musicista e amico di Berruti, recentemente scomparso, che ha approvato la scelta dell’artista ed è stato coinvolto fin dall’inizio del progetto.

In occasione della personale sarà pubblicato il catalogo “Out of your own” edito da Artstudiopaparo con le fotografie di Mario Pellegrino che documentano, attraverso un reportage artistico, la genesi della mostra.

 

Mercoledì 15 novembre al MADRE - museo d'arte contemporanea Donnaregina di Napoli alle ore 18 - sarà presentata in anteprima assoluta la videoanimazione Out of your own la cui colonna sonora è stata scritta appositamente dalla celebre musicista americana Joan As Police Woman.

“Joan padroneggia gli strumenti musicali con la stessa disinvoltura con cui Berruti passa da un medium a un altro - dichiara Paolo Mele, curatore del progetto video - e se la prima spazia tra i generi musicali, il secondo lo fa tra quelli artistici.
 Ma c’è (almeno) un altro legame che accomuna i due artisti, ed è la capacità di andare oltre il tempo,
o, piuttosto, di fermarlo.”

La presentazione del video sarà preceduta da un dialogo tra Maria Savarese, curatrice della mostra, Paolo Mele, curatore del video, Andrea Viliani, direttore del MADRE, e Valerio Berruti.

A partire dal 16 novembre il video sarà proiettato Al Blu di Prussia, insieme agli altri video in retrospettiva, per tutta la durata della mostra.

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