VALERIO BERRUTI PER PAIDEIA E ADISCO

11/12/2016

 

 

VALERIO BERRUTI per PAIEDEIA e ADISCO

in collaborazione con Marcorossi artecontemporanea e KPMG

Sala delle Colonne - Museo del Duomo

Piazza del Duomo 14/A, ang. Via Palazzo Reale, Milano

21 November 2016, ore 18:30

 

Valerio Berruti da sempre disegna, dipinge e scolpisce bambini.

I bambini sono la sua fonte di ispirazione, inconsapevoli strumenti visivi per parlare di tematiche importanti ed attuali, per indurci a riflettere. I bambini di Valerio Berruti, infatti, rappresentano l'infanzia per definizione, ma parlano anche di molto altro, di arte, tempo, vita. Le sue immagini possono sembrare molto rasserenanti a prima vista: eppure tanta armonia, tanta perfezione sembra nascondere un che di indefinibile, una forza metaforica, un pensiero serio e talvolta perturbante.

In greco il termine paideia ha numerosi significati, tra i quali: infanzia, crescita, educazione, formazione e cultura.

La Fondazione Paideia, nata nel 1993 per volontà delle famiglie torinesi Giubergia e Argentero, opera da oltre vent’anni per offrire un aiuto concreto a bambini e famiglie che si trovano a vivere situazioni di difficoltà. Sostenuta dal gruppo Ersel e da numerosi altri donatori, nel 1998 la Fondazione è stata riconosciuta tra le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale.
Obiettivo di Paideia è quello di diffondere una cultura dell’infanzia, sensibilizzare e responsabilizzare diversi soggetti, pubblici e privati, nel partecipare alla costruzione di una società più inclusiva e responsabile.

La Fondazione Adisco dal 1995, promuove la donazione di sangue del cordone ombelicale, in Italia, che è un sangue ricco di cellule staminali atte a ricostruire la funzione emopoietica, cioè la creazione degli elementi del sangue, globuli rossi, bianchi e piastrine, fondamentali in molte patologie onco-ematologiche e nei trapianti.

Il progetto di Valerio Berruti a favore di Paideia e Adisco, consiste nella realizzazione di un prezioso bassorilievo in ceramica, in  200 esemplari, che viene proposto insieme a due libri d’artista realizzati da Berruti. Il primo che si intitola  Paradise Lost, curato da Marco Enrico Giacomelli e edito da Silvana Editoriale, è dedicato all’ultima produzione artistica di Berruti, dove prosegue l’indagine sul tema dell’infanzia con un forte elemento di discontinuità, per la prima volta, infatti, accanto ai bambini è disegnata la loro ombra, simbolo di gioco ma anche di oscurità. Il secondo è un flipbook intitolato Come il vento tra i salici, edito da Gallucci, un progetto legato alle Langhe, a cui Berruti tiene moltissimo. Tutto nasce da una vecchia copia del romanzo di Kenneth Grahame del 1908 sulle cui pagine l’artista ha realizzato 71 disegni. Le tavole, accompagnate dai versi, compongono il flipbook e insieme alla musica dell’amico cantautore Gianmaria Testa sono diventate una video animazione, scaricabile da Vimeo. Nel volume è presente l’ormai introvabile traduzione del libro di Beppe Fenoglio, in cui la storia è trasposta nella sua terra.

KPMG, uno dei principali network di servizi professionali alle imprese, che da anni è vicina al percorso di ricerca dell’artista piemontese e da sempre è sensibile alle tematiche sociali e alle attività di responsabilità sociale, in collaborazione con la Galleria Marcorossi artecontemporanea, promuove due serate, a Verona il 3 novembre e a Milano il 21 novembre, per presentare il progetto Berruti per Paideia e Adisco.

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