PROGETTO ARTEFIERA 2016

01/15/2016

 

Progetto espositivo che propone una selezione tra artisti di diverse generazioni, che utilizzano i linguaggi della pittura, della scultura e della fotografia, alcuni di loro contaminando i tre generi, altri in purezza. Tutti gli artisti scelti lavorano sul concetto contemporaneo di dissoluzione e ricomposizione della figura, tra astrazione e figurazione. Alcuni di loro collaborano da anni con la galleria, come Berruti, Arcangelo, Guerzoni e Caccioni, altri sono più recenti acquisizioni che rispecchiano la strada che la galleria stessa ha imboccato negli ultimi tempi, aprendosi prima alla scultura, poi alla fotografia.

La pittura in purezza è rappresentata da Arcangelo (Avellino 1956), artista dal segno evocativo, forte e visionario, nel quale le tracce gestuali, le macchie, le scritte e le colature di colore, trasmettono un  universo immaginifico, legato ad un senso di appartenenza alla propria Terra d'origine, il Sannio, ma anche alle culture del Mediterraneo, dell’Oriente e dell’Africa. Presenteremo due grandi carte verticali intelate, dalle forti cromie, rosso bianco e nero, del ciclo degli Irpini.

Matteo Basilè (Roma 1974) ha iniziato la sua carriera a metà degli anni Novanta ed è tra i primi in Europa a fondere arte e tecnologia. Possiede la straordinaria capacità di conciliare nelle sue opere fotografiche, bello e grottesco, reale e surreale, naturale e artificiale. La sua ricerca è un interfaccia tra Oriente e Occidente, tra tradizione e modernità, tra sacro e profano, in una dialettica che si situa a cavallo di molti linguaggi. Lo presentiamo per la prima volta nel nostro stand, con tre opere del ciclo Unseen, due volti femminili 70 x 100 e una grande opera orizzontale, intitolata Nihil difficile volenti, caratterizzate da interventi di resine colorate ma trasparenti.

Valerio Berruti (Alba 1977), che lavora con la galleria dai suoi esordi, ha un percorso espositivo che lo ha portato negli USA, in Giappone, in Corea, in Sud Africa, a Singapore e in molti paesi europei, ma è fortemente legato alla sua terra dove vive e lavora, le Langhe. Il suo linguaggio puro ed essenziale, declinato in disegno, pittura, video animazione e scultura, ci permette di recuperare l’intensità di emozioni e affetti visti con gli occhi dei bambini, protagonisti da sempre del suo lavoro. Proporremo sei altorilievi in cemento, intitolati Nina, che si ricollegano, in un’evoluzione contemporanea, all’arte plastica Medioevale e un solo grande affresco su juta, intitolato Il vento tra i salici.

Luca Caccioni (Bologna 1962), che insegna pittura all’accademia di Bologna, porterà ad Artefiera un nuovo ciclo di lavori che ha realizzato operando, con raffinato minimalismo, su alcune vecchie carte e tele ritrovate, dove il colore e il disegno si fondono con le tracce del passato, montandole in modo estremamente contemporaneo.

Per Franco Guerzoni (Modena 1948) il 2015 è stato un anno denso di esposizioni tra Triennale di Milano, Mambo a Bologna e Galleria Civica a Modena, ha significato la riscoperta del suo lavoro giovanile, dove accostava alla pittura lavori fotografici e oggetti, ricerca alla quale, dopo essersene allontanato per alcuni decenni, l'artista è tornato per scoprirne potenzialità inesplorate. Nello stand sporremo un suo grande lavoro e alcune piccole opere in gesso con interventi fotografici.

David Lindberg (Iowa 1964) che abbiamo il piacere di presentare per la prima volta sta già lavorando ad una personale nella nostra galleria. La sua ricerca si focalizza sui materiali e il loro comportamento, in una sintesi a cavallo tra Arte Povera contemporanea, pop-art e noveau réalisme, realizzando opere che sono sculture, dove l’uso della resina ha straordinari effetti pittorici, trasparenze e volumi sorprendenti. Nello stand alcuni suoi grandi lavori recenti, frutto della sua ultima ricerca.

The Bounty Killart è un collettivo che nasce da una passione sbocciata sui banchi di scuola nel 2002: Gualtiero Jacopo, Rocco D'Emilio, Dionigi Biolatti e Marco Orazi studenti a quel tempo dell'Accademia Albertina di Torino, decidono di unirsi generando un quartetto – The Bounty Killart per l'appunto – che propone originalissime e dissacranti rielaborazioni dell’arte classica. Chiamando in causa la storia dell’arte e le icone del passato e affiancandole a oggetti pop, simbolo della cultura contemporanea, il collettivo torinese racconta vizi, virtù e contraddizioni dell’uomo moderno. Esporremo due sculture: una Venere col Mocho che con grazia classica pulisce il pavimento e un Embora con palloncini che lo portano via.

Paolo Ventura (Milano 1968) racconta delle storie attraverso fotografie, ma il mezzo fotografico non è che l’ultimo step di un lavoro scenografico dove i fondali pittorici, i costumi e gli oggetti sono interamente realizzati dall’artista. Nella sua poetica ciò che conta è la suggestione, il corto circuito tra reale e immaginario, tra memoria storica e fantasia onirica e le sue storie riguardano il tempo, l’infanzia, l’innocenza, la guerra, il mistero. Ad Artefiera presenteremo i suoi ultimi lavori, pezzi unici dove si assemblano pittura collage e fotografia.

 

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