THE BOUNTY KILLART A TORINO ALLA MOSTRA SIMULACRA-OPEN AIR SCULTURA

10/30/2015

 

TORINO
AREA ESTERNA FLASHBACK, PALA ALPITOUR/ISOZAKI
5-8 NOVEMBRE 2015
INGRESSO LIBERO
VIA FILADELFIA 82 e CORSO SEBASTOPOLI 123

Inaugurazione mercoledì 4 novembre, ore 18 (solo su invito)


Neks, Associazione per l’arte e la cultura con sede a Torino, presenta SIMULACRA, rassegna di scultura open-air allestita nello spazio
esterno del Pala Alpitour/Isozaki, dal 5 all’8 novembre 2015. Nata da un’idea di Paolo Facelli, presidente di Neks, la mostra riunisce una decina di opere di medie e grandi dimensioni di altrettanti artisti, disposte nell’area prospiciente l’ingresso del palazzetto, in un ideale percorso di avvicinamento a FLASHBACK, la fiera di arte antica e moderna in programma negli stessi giorni al Pala Alpitour (accessible quest’anno sia da via Filadelfia, sia da corso Sebastopoli).
Le sculture, due delle quali create espressamente per la mostra, le altre tratte da collezioni private piemontesi, si legano al programma della terza edizione di FLASHBACK, l’energia libera e il binomio arte-vita, focalizzandosi sul rapporto tra uomo e ambiente.
Il progetto espositivo comprende artisti di fama internazionale tra cui Aldo Mondino (1938-2005), di cui è esposto il bronzo del 1989 Ortisei,Luigi Mainolfi (1948), presente con l’installazione di grandi dimensioni Piramide del 1990 e Antonio Violetta (1953), consacrato nel 1982 da Documenta 7 di Kassel, che qui espone Il suono, terracotta dipinta realizzata appositamente per Simulacra. Al loro fianco, le opere di alcuni storici esponenti della scultura del Novecento come Sandro Cherchi (1911-1998), tra i fondatori, nel 1938, del movimento artistico “Corrente”; Augusto Perez (1929-2000), più volte celebrato in mostre personali alla Biennale di Venezia; Franco Garelli (1909-1973), famoso per aver realizzato le sculture “pubbliche” per la sede RAI di Torino (1969) e per la Regione Piemonte (1972) e Roberto Terracini (1900-1976), autore di alto profilo che ha partecipato a svariate edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma.
Non mancano, poi, autori emergenti come il collettivo costituitosi nel 2002 The Bounty Killart (Gualtiero Jacopo Marchioretto, Rocco D'Emilio, Dionigi Biolatti, Marco Orazi), che per Simulacra realizza un atlante mitologico che si immortala in un selTe nell’atto di sorreggere il mondo, e il giovanissimo Niccolò Calmistro (1993), che presenta una scultura ricavata dal tronco di un ulivo millenario (morto in seguito a una gelata) al cui interno un altoparlante riproduce onde sonore, come si trattasse di un cuore pulsante. Si rifà inTne ai canoni novecenteschi, rileggendoli con gli occhi del presente, l’artista trentino Simone Turra (1969), che espone una Tgura in bronzo e ferro alta circa due metri, dalle sembianze quasi primordiali.
Pur ricorrendo a stili e materiali eterogenei (bronzo, vetroresina, legno, terracotta), gli artisti in mostra si ispirano a una classicità senza tempo, declinata talvolta in chiave ironica, come nel caso dei Bounty Killart, talvolta in chiave arcaica e mitologica, come in Perez e Violetta.
La collettiva ripropone così quello stesso connubio antico-moderno che è alla base di FLASHBACK, ponendosi come sua naturale anticipazione o prosecuzione.
Tra i temi ricorrenti delle opere, come si diceva, compare il rapporto tra uomo e natura, tra essere umano e paesaggio circostante, un rapporto ora simbiotico, ora conflittuale, sempre ad alta intensità emotiva.
SIMULACRA è concepita in cultural partnership con la fiera e, per la sua stessa natura di rassegna open-air, si rivolge al vasto pubblico di FLASHBACK e anche alle tante persone che frequentano Piazza D’Armi.
La mostra è realizzata con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte, della Regione Piemonte e della Fondazione Crt.

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