VALERIO BERRUTI ALLO SPAZIO MARRAS NELLA RASSEGNA PER UN PEZZO DI PANE

06/18/2015

 

PER UN PEZZO DI PANE, RASSEGNA A CURA DI FRANCESCA ALFANO MIGLIETTI, SPAZIO MARRAS, VIA COLA DI RIENZO 8, MILANO

INAUGURAZIONE

lunedì 22 giugno 2015 - ore 20.00

 

dal 23 giugno al 30 settembre 2015

dalle 10.00 alle 19.00

ARTISTI IN MOSTRA: VALERIO BERRUTI - ELIANA DE MATTEIS - GABRIELE DI MATTEO - CESARE FULLONE - LAN GAO - MYVANWY GIBSON - ANTONIO MARRAS - ANDREA MINEO - CONCETTA MODICA - BRANKO JANKOVIC - MARCO PAGANINI - GIANMARCO PORRU - ANNALISA RIVA - EMILIJAB SKARNULYTE - ERSEN YILDIZOGLU

 

"Ci piace del pane il suo essere così semplice nella composizione, eppure così profondo nel significato. Quel suo raccontare le storie plurali della nostra quotidianità. Il suo odore, l’umanità che contiene, il suo essere contro la fame. Il suo far parte del nostro destino. Ci piace mangiarlo per introdurre dentro di noi la sua pace. Ci piace quel suo essere corpo materiale che rinvia a qualcos’altro, cibo che sfama e che pure non basta. Carboidrato della terra che si trasforma in proteina celeste"

(Erri De Luca)

Quella del pane è una grande storia, la storia che ha accompagnato viaggiatori, pellegrini, marinai.

Un elemento che contiene, già in sé, la possibilità di una trasformazione, di un azzardo e di un prodigio. Predrag Matvejevic narra del grandioso vagabondaggio del grano, dall’Asia verso i campi del mondo, e della lunga selezione e specializzazione trasmessa dalle generazioni. Secondo i Greci antichi concorrono, alla formula del pane, aria, acqua, fuoco, terra, gli elementi primari del mondo e del sapere, gli elementi della filosofia presocratica e dell’arte, del viaggio e della scoperta….

Nell’immaginario mediterraneo la sostanza magica che gonfia l’impasto del pane è sempre il dono di un essere soprannaturale: santa, ninfa, madonna o dea, in ogni caso figure femminili, depositarie di saperi utili alla sopravvivenza e alla cura. Del resto la pasta madre è essa stessa un simbolo e un fattore di coesione. Nel loro linguaggio poeticamente metaforico, il mito, la fiaba, la leggenda fanno del pane il simbolo di una trasformazione necessaria, di un principio sconosciuto che arriva dall’esterno.

Nel mondo mediterraneo la panificazione rappresenta la soglia dell’umanità, il discrimine tra natura e cultura, dal pane deriva, infatti, la parola compagno, dal latino cum panis, per indicare la solidarietà e la reciprocità che lega coloro che si dividono il pane.

Pane, persone e cultura si mischiano nella vita vera come nelle fiabe: "Hansel e Gretel", Pollicino e le sue briciole Bertoldo, le Fiabe Italiane di Calvino, di Giovan Battista Basile, "Il reuccio fatto a mano", "Pinto Smalto"... Numerose usanze popolari ci raccontano l’importanza del pane e l’esistenza di tutta una letteratura e una tradizione legata al pane, dalla raccolta delle messi, alla macinazione, ai diversi modi di setacciare la farina, alle tecniche per impastarla, al lievito, alla cottura e al taglio stesso del pane... quasi una filosofia del pane, quasi una via del pane…

Quanti sono gli odori, i sapori, i colori, i mestieri, quante sono le parole, quante le storie, quante le donne e quanti gli uomini che hanno fatto del pane una leggenda, una metafora, una rivolta, una rivoluzione? "L’universo comincia con il pane" scrive, HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Diogene_Laerzio" Diogene Laerzio tramandando un detto antico di Pitagora, e infatti nel pane troviamo i quattro elementi che sono alla base dell’Universo: la terra che dà il frumento; l’aria per la lievitazione; l’acqua per impastare; il fuoco per la cottura. Il pane è già un mondo ed è anche un modo, una conoscenza che ha attraversato lo spazio e il tempo, seguendo la via del sole, da oriente ad occidente, una conoscenza che si è fatta tradizione, che si è arricchita di viaggi conservando sapori e nostalgie. E il pane è rivoluzionario: è rivoluzione di pane quella delle primavere arabe, dove alcuni manifestanti brandivano in mano un pezzo di pane, un filone al posto di un’arma. La storia del pane, i suoi infiniti legami con gli altri popoli, con il sapere e con il sapore, con la memoria e con l’oblio, è una storia fatta di assaggi, di profumo, di ricordi, di rapporti, di scambi ….

…Ed è un materiale dell’arte: michette, briciole di mollica di pane, tegole di pane, casa di pane, igloo di pane, alfabeto di pane, sculture di pane, mosaici di pane…il pane abbonda nell’arte, perché sempre l’arte fa emergere una realtà sfumata, traslucida, intrecciata, complessa, la costruzione di un equilibrio ...(FRANCESCA ALFANO MIGLIETTI)

 

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