A MODENA,FRANCO GUERZONI, GIOCO SCENICO IN QUATTRO ATTI, INTITOLATO ASPIRAZIONE, DEDICATO AL RITRATTO DI FRANCESCO 1 DEL BERNINI

05/20/2015

 

Franco Guerzoni

Aspirazione

Venerdi 29, sabato 30, domenica 31 ore 18,30

Atrio del Palazzo dei Musei, Piazza Sant'Agostino, Modena

 

Si tratta di un gioco scenico in quattro tempi, realizzato da Franco Guerzoni, nella sua città natale, in occasione della manifestazione NOTTI BAROCCHE, organizzate per la riapertura della Galleria Estense di Modena.

La Galleria Estense è una delle raccolte artistiche di origine dinastica più importanti d’Italia e riapre al pubblico dopo tre anni di chiusura forzata a causa dei danni del terremoto del Maggio 2012. Saranno restituiti al pubblico grandi capolavori –  tra i quali opere celeberrime di Bernini, Velázquez, Correggio, El Greco, Cosmè Tura – in un allestimento rivisto e migliorato, con un maggior numero di opere esposte e nuovi apparati didattici e informativi. Oltre trecento dipinti e sculture provenienti dai depositi dell’Estense saranno inoltre esposti in forma stabile nelle sale recentemente restaurate del Palazzo Ducale di Sassuolo, sede distaccata della Galleria

 

Il gioco scenico che Franco Guerzoni dedica al ritratto di Francesco I scolpito da Bernini ne sottolinea il carattere aereo e sfuggente, lieve e impermanente: come in un corteggiamento, il gioco a sorpresa mette in scena l’apparizione-sparizione del ritratto, rinnovando il potere visivo del dispositivo scenico barocco.

 

Franco Guerzoni nasce nel 1948 a Modena, dove vive e lavora.

Esordisce nel clima concettuale dei primi anni ’70, con una personale ricerca sui sistemi di rappresentazione dell’immagine e la restituzione fotografica del mondo archeologico. Dai primi anni ’80 realizza grandi opere parietali gessose, Carte di viaggio e Grotte, dove indecifrabili memorie di stili lontani convivono con le loro lacune, scavate dall’azione del tempo. La successiva ricerca sulla profondità della superficie dà luogo a grandi cicli di opere come Decorazioni e Rovine (presentate alla Biennale di Venezia del ’90) e Restauri provvisori (1994), che fanno affiorare nella materia infiniti strati di memoria e di esperienza pittorica.  In una direzione più intensamente cromatica, Orienti (1999) e Pompei-Bombay (2001), cui si affiancano giochi scenici come Mandala (2002) e Sipari (2004), proseguono l’esplorazione sull’apparire dell’immagine all’interno della tensione tra costruzione e cancellazione. Con Antichi Tracciati (2007), PowderLandscapes (2008), Impossibili restauri (2010 e alla Biennale di Venezia 2011), Museo ideale (2012) e La parete dimenticata (Firenze, Palazzo Pitti, 2013), memorie invisibili e sembianze di reperti si fondono sulla parete suggerendo l’idea del bassorilievo. Più di recente, dopo la riscoperta di un fondo di immagini dei suoi esordi sperimentali, ne rielabora i motivi e le visioni in mostre come Nessun luogo. Da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri (a Milano, Triennale, 2014) e Archeologie senza restauro (a Bologna, MAMbo, 2014).

Please reload

Copyright © 2018 MARCOROSSI artecontemporanea

general info +39 02 89408401