GILMOUR: GEOGRAFIE AL MUSEO POLDI PEZZOLI

03/30/2015

Chris Gilmour partecipa alla nuova mostra di inventario, curata da Beppe Finessi, al Museo Poldi Pezzoli di Milano, con la sua opera Globe, un mappamondo in cartone riciclato e colla.

L'esposizione si pone come una raccolta di opere che mostrano forme derivate dai nostri territori o dalle piazze delle nostre città, in dialogo con l’arredamento e la preziosa collezione della Casa Museo milanese. 

Dopo le mostre “Di vaso in fiore”, “Fare Lume”, “Intorno al libro” e “La Casa Morbida”, il Museo Poldi Pezzoli e il periodico Inventario continuano la loro riflessione tra il design e le arti visive, nel rapporto con le collezioni e con gli ambienti della Casa Museo.

E nuovamente portano la loro attenzione su un grande

argomento trasversale che unisce le ricerche creative contemporanee con le eccezionali opere presenti al Poldi Pezzoli: si tratta del tema della rappresentazione geografica, della cartografia, della visualizzazione grafica (e non solo) del pianeta, delle mappe e dei mappamondi.

E’ incredibile notare, come proprio nei nostri giorni, circondati da strumenti tecnologici che permettono di registrare presenze e leggere luoghi con precisione e immediatezza, non siano venute meno la voglia e il desiderio di trattenere con sé, e farle proprie, visualizzazioni d’altri tempi e di ogni tipo, e realizzate con

ogni tecnica, dei nostri continenti, dei nostri stati, delle nostre città, delle nostre piazze, persino delle nostre montagne.

Così è stata immaginata una mostra come una raccolta di opere e oggetti, tra vassoi che mostrano forme

derivate dalle vallate dei nostri territori o dalle piazze delle nostre città, e piatti che registrano dislivelli come fossero quelli delle colline, e tanti mappamondi che mai come in questo momento storico sono diventati oggetto dell’attenzione e dei cimenti di molti designer e artisti; e poi mappe proposte

reinventando la loro stessa, usuale, modalità di rappresentazione e altri soggetti che invece dalla grafica tipica delle mappe riprendono spunti ed essenza, e ancora, visioni differenti dove la forma delle città, degli stati, e dei continenti diviene pretesto per immaginare altro.

Ognuna di queste opere, come per le mostre precedenti, è stata scelta tra quelle immaginate dai più significativi protagonisti della scena internazionale del design, tra il regesto di alcuni grandi maestri come Gio Ponti e quello di autori più giovani ma già consolidati, come Giulio Iacchetti e Lorenzo Damiani, o altri

autori emergenti, come Studio Job, Normal Studio, Nendo, Drill Design e Kouichi Okamoto.

Ancora una volta non mancheranno presenze significative del mondo delle arti visive, autori che da sempre lavorano sul racconto “cartografico”, come Alighiero Boetti, Mona Hatoum, Wim Delvoye, Michelangelo 

 

Pistoletto, Luciano Fabro, Claudio Parmiggiani, e altri ancora.

Sarà anche importante raccogliere e mostrare esempi di ambiti vicini, come la grafica e i progetti editoriali,

e ritrovare così “mappe” immaginate da Lewis Carroll a Louisa Bufardeci, a Judith Schalansky.

La mostra “Geografie” sarà ordinata e allestita lungo il percorso espositivo del Museo Poldi Pezzoli

cercando inserimenti nuovi fatti con misura e attenzione, ma sempre in dialogo e armonia con le opere e

l’arredamento delle sale, in accordo con i delicati equilibri esistenti tra gli oggetti del Museo e g

Opening: 31 marzo 2015 | h, 18.30  Tavola rotonda con Francesco M. Cataluccio, Diego Grandi, Stefano Salis  Museo Poldi Pezzoli, via Manzoni 12, Milano 

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