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Testo

 

MARCOROSSI
artecontemporanea

 

Mirco Marchelli – A capo Pietrasanta

Pietrasanta, 28 aprile – 20 maggio 2018

Mirco Marchelli

A capo

28 aprile – 20 maggio 2018

Pietrasanta

Piazza Giordano Bruno 3, 55054 Pietrasanta, LU

Estate, tutti i giorni

11:00 – 13:00 / 18:00 – 24:00

Inverno, Mercoledì – Domenica

11:00 – 13:00 / 15:30 – 19:30

Per informazioni sulla mostra contattare:

+39 0584 71799

email

Mostra personale dell’artista piemontese che si misura, dopo dieci anni, nuovamente con la ceramica, nella Galleria MARCOROSSI artecontemporanea di Pietrasanta.

Pietrasanta 28 aprile – 20 maggio 2018

inaugurazione, sabato 28 aprile 2018, ore 18:30

MARCOROSSI artecontemporanea è lieta di presentare a Pietrasanta, sabato 28 aprile dalle ore 18:30, la nuova mostra personale di Mirco Marchelli.

Artista dalle capacità poliedriche, Marchelli dalla metà degli anni Novanta sviluppa, in continuità con la sua ricerca musicale, le prime opere nel campo delle arti visive. Le chiavi interpretative del suo lavoro sono la memoria e il fascino che si sprigiona da oggetti di uso comune, rivestiti da uno strato di cera che le eterna e trasfigura. L’artista ridona così vita e significato ai materiali, mettendo a frutto le loro risonanze e le storie di cui sono espressione per raccontare qualcosa di nuovo.

A partire dal 2017, Marchelli sperimenta nuovamente la ceramica realizzando, presso la storica bottega La Casa dell’Arte di Danilo Trogu ad Albisola Capo, oltre trenta opere in ceramica e terracotta dipinte e smaltate. In mostra, accanto a ceramiche che rimandano, per dimensioni e composizione, alla forma del quadro astratto-geometrico del Novecento, l’artista presenta un gruppo di inedite opere ovali racchiuse in cornici di terracotta.

Già in passato, Mirco Marchelli si era dedicato alla ceramica realizzando un ciclo di opere dal titolo Bella cera. Il titolo della mostra, A Capo, richiama la notazione “da capo”, usata in musica per riprendere la partitura dall’inizio. Infatti a distanza di dieci anni, Marchelli è ritornato a confrontarsi con questa materia, “la più anarchica che un artista possa affrontare”. A Capo è inoltre un riferimento diretto al luogo in cui sono state realizzate le opere: Albisola Capo.

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