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MEDHAT SHAFIK | PALMIRA

 

A CURA DI PIETRO C. MARANI

18 MAGGIO - 5 LUGLIO 2017

CORSO VENEZIA 29, MILANO

CURATED BY PIETRO C. MARANI

MAY 18 - JULY 5, 2017 

CORSO VENEZIA 29, MILAN

Comunicato stampa

MARCOROSSI artecontemporanea è lieta di presentare a Milano, e in contemporanea a Verona, la personale dell’artista egiziano Medhat Shafik, dal titolo Palmira. La mostra è un omaggio alla spettacolare città siriana, definita "la sposa del deserto", segnata dalla distruzione del suo sito archeologico da parte dei militanti dello Stato Islamico dopo la conquista nel maggio 2015.

In una dimensione artistica, avulsa dal naturale scorrere del tempo e dalle controversie religiose e politiche, Medhat Shafik attua con le sue opere, una ricostruzione poetica dell’antico splendore di Palmira, luogo d’incontro tra Occidente e Oriente posto a metà strada tra il Mediterraneo e l’Eufrate, eletto a simbolo di fratellanza.

 

Il nuovo ciclo di opere realizzate su tele di juta e carte di cotone lavorate a mano in Sicilia, i colori a olio e gli acrilici si mescolano alle garze e ai tessuti dai colori splendenti, ai legni antichi, agli ossidi, agli stucchi, ai pigmenti e ai fili di lana dai colori naturali. Tutti questi elementi sovrapposti diventano metafora delle stratificazioni della storia.

Ricerco il recupero simbolico dei luoghi archeologici, che sono la memoria dell’uomo, l’essenza della civiltà. Vorrei ricostruire metaforicamente Palmira. Palmira può essere ovunque, proprio perché per me simboleggia il recupero della civiltà, l’onda lunga del nostro essere umani e nel contempo la sua distruzione. Palmira è di tutti noi, anzi, Palmira siamo noi e non deve essere distrutta.

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Durante il periodo della mostra in galleria, Shafik sarà inoltre protagonista di due progetti in spazi pubblici:

A Milano il curatore della mostra Pietro Marani, Professore Ordinario di Storia dell’Arte Moderna del Politecnico di Milano, Scuola del Design, e autore di numerosi saggi e volumi in particolare su Leonardo da Vinci, ha invitato l’artista a realizzare una temporanea installazione site specific nell’Edificio B2 del Campus Bovisa (Via Giuseppe Candiani 72), coinvolgendo l’ateneo con un programma di workshop con gli studenti della Scuola.

A Verona, nell’ambito dell’iniziativa "prima pAReTe" a cura di Patrizia Nuzzo, Medhat Shafik realizzerà un’installazione appositamente pensata per una delle prestigiose sale del Palazzo della Ragione, sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Prosegue così il legame tra le istituzioni culturali veronesi e l’artista che, nel novembre 2007, aveva allestito a Palazzo Forti la personale “Le città invisibili” e in seguito era stato tra i protagonisti della grande rassegna “Il Settimo Splendore”, mostra inaugurale delle attività di Palazzo della Ragione. Inoltre nella collezione permanete della Galleria d’Arte Moderna è presente “La dimora del Poeta”, la suggestiva installazione realizzata da Shafik nel 2004.

 

Medhat Shafik bio

Per informazioni

milano@marcorossiartecontemporanea.com

tel. 02 795483

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Press Release

 

 

MARCOROSSI artecontemporanea has the pleasure of presenting in Milan, and simultaneously in Verona gallery, Medhat Shafik’s new solo show Palmira paying homage to the beautiful Syrian city known as the bride of the desert, where archaeological sites have been destroyed by the militia of the self-styled “Islamic State”.

In an artistic dimension extirpated from the natural flow of time and all religious and political disputes, Shafik’s work is a poetic reconstruction of the ancient splendour of Palmira, halfway between the Mediterranean and the Euphrates, a symbol of brotherhood where East and West come together.

 

In this new cycle of works on jute canvas and cotton paper made by hand specifically for the artist in Sicily, oil paints and acrylics blend with gauze and fabric in splendid colours, antique wood, rust, plaster, pigments and naturally coloured strands of wool, all overlapping in a metaphor of the stratification of history.

The artist sums up his artistic philosophy: “I seek to symbolically recover archaeological sites, which represent human memory, the essence of civilisation. I want to metaphorically rebuild Palmira; Palmira can be anywhere, because to me it is a symbol of the restoration of civilisation, the long wave of humanity, and at the same time its destruction. Palmira is all of us, or rather, we are all Palmira, and we must not be destroyed.

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During his exhibition at the gallery, Shafik is involved in two parallel projects in public spaces:

In Milan, the curator of the exhibition Pietro Marani, Full Professor of Modern Art History with Politecnico Milano’s School of Design and author of numerous publications, particularly on Leonardo da Vinci, involved the University in the project by exhibiting a site specific installation by the artist at the Bovisa Campus and holding a workshop with students.

 

In Verona, during the “prima pAReTe” initiative curated by Patrizia Nuzzo, visitors to Galleria d’Arte Moderna Achille Forti’s prestigious Palazzo della Ragione will be welcomed by an installation created by Medhat Shafik specifically for the occasion, continuing the artist’s partnership with cultural institutions in Verona which began in November 2007 with his solo show “Le città invisibili” at Palazzo Forti and continued with his participation in a major exhibition entitled “Il Settimo Splendore” inaugurating Palazzo della Ragione. The Galleria d’Arte Moderna collection also includes “La dimora del Poeta”, an evocative installation Shafik created in 2004.

Medhat Shafik bio

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