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Testo

 

MARCOROSSI
artecontemporanea

 

Collettiva – INQUATTRO

Torino,  7 Giugno 2022 – 31 Luglio 2022

Inquattro

8 Giugno 2022 – 31 Luglio 2022

Torino

Via della Rocca 36, 10123 Torino, TO

 

Lunedì-Venerdì
9:00-13:00 / 15:00-19:00

Per informazioni sulla mostra contattare:

+39 011 8390013

email

VALERIO BERRUTI, PAOLO VENTURA, FRANCO GUERZONI E MARCO TIRELLI – Inquattro 
Inaugurazione Mercoledì 8 Giugno 2022 – Dalle ore 17:00 alle 21:00

 

La galleria Marcorossi artecontemporanea, nei mesi di giugno e luglio, ospita nelle sue gallerie Inquattro, una mostra collettiva dedicata a quattro artisti, ormai consolidati tra le sue proposte, che sono stati protagonisti ad Artefiera 2022 a Bologna: Valerio Berruti, Franco Guerzoni, Marco Tirelli e Paolo Ventura

Di Valerio Berruti, con il quale quest’anno la galleria Marcorossi artecontemporanea festeggia un sodalizio di 20 anni, presentiamo un lavoro inconsueto: alcune opere in vetroresina con luci a led, che sottolineano il continuo desiderio di sperimentare dell’artista piemontese, oltre ad alcuni affreschi di recente produzione, ispirate al mondo sospeso dell’infanzia, il momento della vita in cui siamo tutti uguali e tutto deve ancora avvenire. 

Di Paolo Ventura esponiamo alcune opere del nuovo ciclo I Ginestra, nato dal fortuito ritrovamento di un album fotografico di due saltimbanchi degli anni 30, che viene da lui rielaborato con la consueta tecnica del collage fotografico, completato dalla pittura, assieme ad alcuni lavori di cicli precedenti. Un iter complesso, fatto di ricerca storica, artigianato, manualità, composizione scenografica, fotografia e pittura in un mix di grande fascino.

Franco Guerzoni di cui è appena terminata con successo la mostra Ritrovamenti è invece presente con alcuni lavori storici, trai quali un’importante opera del 2008 e altre opere esposte in mostre pubbliche: alle Scuderie di Palazzo Moroni a Padova nel 2007, alla Triennale Bovisa nel 2008 e a Palazzo Pitti nel 2013, dove indaga sul concetto di tempo e sulla poetica della rovina, adottando una cifra teorica inscrivibile nel pensiero di una “archeologia senza restauro”.

Di Marco Tirelli la cui pittura è frutto di un complesso processo intellettuale che, partendo dalla registrazione di dati reali, arriva a distillare forme pure e allusioni spaziali e luminose, esponiamo alcune raffinate tempere su carta del 2007 emblematiche della sua ricerca sulla relazione tra forma, sempre in bilico tra riconoscibilità e astrazione, e luce, assunta come punto di partenza per l’indagine delle possibilità e dei limiti della percezione.

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