ARCANGELO
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Arcangelo (Esposito Arcangelo) nasce ad Avellino nel 1956. Vive e lavora tra Milano e San Nazzaro, in provincia di Benevento. Nel 1976 s'iscrive all'accademia di Belle Arti di Roma, dove si diploma nel 1980.

 

Tutta la ricerca di Arcangelo, scrive Ivan Quaroni, "è fondata sul radicamento e sul senso di appartenenza, e sulla condivisione di una eredità culturale, quella sannita, che egli ha saputo estendere e trasformare, fino a comprendere i retaggi di altri luoghi e altri popoli." Un'affezione al luogo d’origine che "ha saputo evolversi e trasformarsi in qualcosa di più potente e universale, generando una pittura a vocazione “globale”, popolata di suggestioni provenienti dall’Africa e dal Vicino Oriente, dal Mediterraneo, dalla lontana Cina e da molto altro ancora."

 

A Milano, nei primi anni Ottanta, nasce il primo ciclo di opere, Terra mia, dominato da atmosfere cupe e drammatiche, che tracciano una linea di discontinuità rispetto alla vivacità cromatica dei conterranei esponenti della Transavanguardia. Con questo nuovo ciclo di opere partecipa alla collettiva Perspective ospitata ad Art Basel, Basilea. Seguono le personali alla Galleria Tanit di Monaco di Baviera e alla Galleria Buchmann di Basilea e la collettiva Nuovi Argomenti al PAC di Milano. Negli stessi anni espone in mostre personali alla Galleria Janine Mautsch di Colonia; Harald Behm di Amburgo; Klaus Lupke di Francoforte. Inizia le sculture intitolate Montagne Sante. Seguono nuove personali presso Villa Waldberta, Galerie Tanit, Monaco di Baviera, come ospite della Città, alla Galleria Engström di Stoccolma, allo Studio Guenzani di Milano e prende parte alle collettive XI Quadriennale di Roma; Prospect '86 alla Kunstverein und Shirn Kunsthalle di Francoforte; Dopo il concettuale al Museo Provinciale d'Arte di Trento e alla Galerie Pierre Huber, Ginevra. Nel 1987 espone al PAC di Milano, al Museum der Stadt di Esslingen, alla Galerie Maeght-Lelong, Paris e alla Edward Totah Gallery, Londra, dove Arcangelo apre un suo studio londinese. Verso la fine degli anni Ottanta nascono le sculture Altari e tra 1989 e 1990 inizia il ciclo pittorico dei Pianeti.

Nel 1990, dopo un viaggio in Africa, nascono le opere del ciclo Lobi-Dogon esposte al Kunstverein di Bonn nel 1991. Nel 1992 inaugura una personale al Museo d'Arte Moderna di Toulouse, nel Réfectoir des Jacobins. Nel 1993 espone al Centro d'Arte Contemporanea La Ferme du Buisson di Marne-La-Vallée; alla Galleria Municipale d'Arte Contemporanea di St. Priest; alla Kodama Gallery di Osaka, in Giappone. Nel 1994 espone le opere del ciclo Stanze alla OTTO Gallery di Bologna ed è di nuovo da Tanit a Monaco di Baviera e poi da Alice Pauli a Losanna. Tra 1993 e 1994 espone in Giappone, al Fukuyama Museum of Art e in Francia, al nuovo Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Toulouse Les Abattoirs. Nel 1995-1996 organizza due edizioni di Leonkart al C.S.O.A. Leonkavallo di Milano, invitando ad esporre artisti come Ricardo Brey, Pierpaolo Calzolari, Michele Frere, George Lappas, Michelangelo Pistoletto, Jaume Plensa. Nel 1996, alla Galleria Di Meo di Parigi e alla Galleria Gentili di Firenze presenta il ciclo di sculture in cera Le Navi, poi alla Galleria Continua di San Giminiano. Durante l'estate nasce la serie pittorica dei Misteri. Tra il 1996 e il 1998 espone di nuovo alla Galleria Tanit di Monaco di Baviera, alla OTTO Gallery di Bologna, alla Janine Mautsch di Colonia, alla Galleria Bernard Cats di Bruxelles e la Civica Raccolta del Disegno di Salò gli dedica una personale, inoltre prende parte alla mostra Ultime Generazioni, XII Quadriennale Nazionale d'Arte, Roma. Lo stesso anno Arcangelo inizia il piccolo ciclo di opere erotiche intitolate Verso Oriente e successivamente, espone le sue Anfore di terracotta nelle prestigiose sale del Caffè Florian di Venezia.

 

Nel 2000 inaugura Tappeti Persiani, sarcofago, anfore, prima personale alla Galleria Lorenzelli Arte di Milano. Nel 2001 nascono i cicli Feticci e Sanniti, inoltre realizza gli Orti, sculture in ceramica realizzate alla Bottega Gatti di Faenza, ed espone le opere Trofei di caccia presso la Galleria Tanit di Monaco di Baviera. Nel 2003 è pubblicata la prima monografia Arcangelo (Edizioni Quattroemme, Perugia) e successivamente progetta una serie di Monotipi, esposte in Italia e in Germania. Nel 2004 espone di nuovo alla Lorenzelli Arte, Milano con la personale Lunga notte di stelle Sannite e realizza il progetto Terra dei Sanniti negli spazi della Fondazione Il Volume di Roma. Nello stesso periodo dà alle stampe un prezioso volume di incisioni corredato da 14 poesie di Alda Merini (Edizioni Lo Sciamano). Nel 2005 nascono le opere Le mie case e nel 2006 nasce il nuovo ciclo intitolato I Vedenti, che espone alla Galleria Kaj Forsblom di Helsinki. Partecipa poi alla mostra Per esempio, Arte contemporanea italiana dalla Collezione Unicredit, al MART di Rovereto e pubblica il II° volume della monografia Arcangelo - opere dal 1983/2007 (Damiani Editore, Bologna). L"interesse per l'Africa nera ritorna nel 2007 con le opere del ciclo Kenia-Masai. Nel 2009 inaugura personali nelle gallerie Marcorossi artecontemporanea di Verona e Pietrasanta. Nello stesso anno nascono carte e tele dedicate al mondo tribale dei Segoú che nel 2010 espone negli spazi della Fondazione Il Volume a Roma, da Lorenzelli Arte a Milano e alla OTTO Gallery di Bologna.

Nel 2011 inaugura una personale nella Chiesa dell'Immacolata al Castello Aragonese di Ischia. L'anno seguente realizza un gruppo di opere intitolate Beirut che espone a L'Espace Kettaneh-Kunigk (Tanit) a Beirut, in Libano. Nell'estate del 2012 lavora a un nucleo di opere intiotolate Ex voto, cui seguiranno quelle erotiche del ciclo Kamasutra e nell'estate del 2014 lavora ad opere dedicate agli Irpini, antico popolo contiguo ai Sanniti. Nel 2013 tiene la mostra personale Da Terra mia. Opere su carta 1983-2012, presso gli spazi della Marcorossi artecontemporanea di Milano e Verona, cui segue la mostra Disegno 1983-2014, alla OTTO Gallery di Bologna. Nel 2014 inizia la serie di opere in ceramica intitolate Case degli Irpini, realizzate presso il laboratorio Le Officine Saffi di Milano ed esposte nell'omonima galleria nel 2015, nella mostra Fare corpo, fare luogo. Nello stesso anno si tengono sue mostre personali anche alla Galleria Francesco Clivio, Milano; Galleria PoliArt Contemporary, Rovereto; Marcorossi artecontemporanea, Pietrasanta. Sempre nel 2015 partecipa alla collettiva Passaggi al Musée d’Art Moderne et Contemporain Saint-Étienne Métropole, Saint-Étienne in Francia e alla Fondazione Volume!, Roma. Nello stesso anno vince il 56° Premio Internazionale Bugatti-Segantini alla Carriera, e gli viede dedicata una mostra personale presso lo storico complesso di Villa Brivio e Villa Vertua a Nova Milanese.

Hanno scritto sul suo lavoro numerosi critici, tra cui Luca Massimo Barbero, Helmut Friedel, Maria Luisa Frisa, Walter Guadagnini, Flaminio Gualdoni, Giovanni Iovine,
Andrea Jahn, Petra Joos, Gian Ruggero Manzoni, Maurizio Medaglia, Marco Meneguzzo, Marilena Pasquali, Jerome Picon, Annelie Pohlen, Ivan Quaroni, Davide Sarchioni, Herbert Schneidler, Alessandro Trabucco, Giacomo Zaza.

Arcangelo (Esposito Arcangelo) was born in Avellino, Italy, in 1956. He lives and works in Milan and San Nazzaro, Benevento, Italy. In 1976 he enrolled at the School of Fine Arts in Rome, graduating in 1980. He moved to Milan in 1981.

 

He began to work on his “Terra mia“ ( “My Land”) cycle in the early Eighties. In 1984 he participated in the group show Perspective at the Art Basel. This was followed by two solo shows at Tanit Gallery in Munich and Buchmann Gallery in Basel. In 1985 he took part in the group show Nuovi Argomenti at PAC in Milan and exhibited solo shows at Janine Meutsch Gallery in Cologne, Harald Behm Gallery in Hamburg and Klaus Lupke Gallery in Frankfurt, and began working on the sculptures Montagne Sante (Holy Mountains). In 1986 Alcangelo has more solo shows of his work were held at Galerie Tanit in Munich, at Engstrӧm Gallery in Stockholm and Studio Guenzani in Milan, and he took part in the group shows XI Quadrennale in Rome, Prospect ’86 at Kunstverein und Schrin Kunsthalle in Frankfurt, Dopo il concettuale at Museo Provinciale d’Arte in Trento and a show at Galerie Pierre Huber in Geneva. In 1987 he exhibited at PAC in Milan, at Museum der Stadt in Esslingen, at Galerie Maeght-Lelong in Paris and at Edward Totah Gallery in London. In the late ‘Eighties he began creating his Altari (Altars), and in 1989 and 1990 he started work on the Pianeti (Planets) cycle.

 

In 1990, after travelling to Africa, he produced the Dogon cycle, exhibited at the Kunstverein in Bonn in 1991. In 1992 he presented a solo show at the Modern Art Museum in the Réfectoire des Jacobins in Toulose. In 1993 he exhibited at La Ferme du Buisson Contemporary Arte Centre in Marne-La-Vallée, at the St. Priest Municipal Contemporary Art Gallery and at Kodama Gallery in Osaka. In 1994 his Stanze (Rooms) were shown at the Ottto Gallery in Bologna, and he was back at Tanit in Munich and Alice Pauli’s gallery in Lausanne. In 1993 and 1994 Arcangelo exhibited his works at the Fukuyama Museum of Art in Japan and the new Museum of Modern and Contemporary Art in Toulouse, Les Abattoirs. In 1995-1996 he organized two leonkart events at Leoncavallo Social Centre in Milan. In 1996 he presented Le navi (The ships), a series of wax sculptures, at Galerie Di Meo in Paris and Galleria Gentili in Florence. He began work on his Misteri (Mysteries) cycle in the summer of the same year. Between 1996 and 1998 he exhibited in several galleries: Tanit in Munich, Otto in Bologna, Janine Mautsch in Cologne and Bernard Cats in Brussels, and the Civica Raccolta del Disegno in Salò held an exhibition dedicated to his works; he took part in Ultime Generazioni, XII Quadriennale Nazionale d’Arte in Rome. In the same year Arcangelo started work on a short cycle entitled Verso Oriente (Eastwards) and exhibited his terracotta Anfore (Amphorae) at Caffè Florian in Venice.

 

In 2000 Lorenzelli Arte in Milan held a solo show entitled Tappeti persiani, sarcofago, anfore (Persian carpets, sarcophagi, amphorae). In the summer of 2001 he started work on his Feticci (Fetishes) and Sanniti (Sannites), produced his ceramic Orti (Gardens) made by Ceramiche Gatti in Faenza, and exhibited his Trofei di caccia (Hunting trophies) at Tanit Gallery in Munich. In 2003 he published the monograph Arcangelo (Edizioni Quattroemme, Perugia) and designed a series of Monotipi (Monotypes), exhibited in Italy and Germany. In 2004 he exhibited at Lorenzelli Arte in Milan, held solo shows entitled Lunga notte di stelle Sannite and Terra dei Sanniti in Rome at Galleria II Volume, and printed a precious volume of engravings accompanied by 14 poems by Alda Merini (Edizioni Lo Sciamano). In 2005 he created Le mie case (My homes), and in 2006 he began work on his I Vedenti (Seers) cycle. In 2006 he exhibited at Kaj Forsblom Gallery in Helsinki, participated in the exhibition Per esempio, Arte contemporanea italiana dalla collezione UNICREDIT at MART in Rovereto, and published the 2nd volume in Arcangelo-Monografia. Opere dal 1983/2007 (Damiani Editore, Bologna). He started working on the Kenya-Masai cycle in the summer of 2007. In 2009 he inaugurated exhibitions at Marcorossi artecontemporanea in Verona and Pietrasanta.

 

In October 2009 he created paintings and works on papers dedicated to the Ségou, which he exhibited in 2010 at the Fondazione Volume! in Rome, Lorenzelli Arte in Milan. In 2010 he also began work on a project focusing on young artists in San Nazzaro (Benevento), entitled C.A.P.A. – Casa Arcangelo Progetto d’Arte. In 2011 he opened a solo show in the Church of the Immacolata, at the Aragonese Castle in Ischia, curated by Marilena Pasquali. In 2012 his Beirut exhibition featured a new cycle of works at L’Espace Kettaneh Kunigk (Tanit), Beirut, Lebanon, and he held a solo show entitled Da terra mia, curated by Ivan Quaroni, in Borgomanero and in Monza. In 2015 he participated in the group show Passaggi at the Musée d 'Art Moderne et Contemporain in Saint-Étienne Métropole, Saint-Étienne in France and at the Fondazione Volume!, Rome. In the same year he won the 56th International Bugatti-Segantini Career Award, and presented a solo exhibition at the historic Villa Brivio and Villa Vertua complex in Nova Milanese, Italy.

Mostre / Exhibitions

02/10/2019

L'ultimo ciclo di opere dell'artista è ispirato ad un fiore, il croco, conosciuto fin dall'antichità per la sua ricca presenza lungo il percorso della via Appia / The last body of works by the Italian artist is inspired by a flower, the crocus, known since ancient times for its rich presence along the the Appian Way

until 15/11/2019

20/11/2013

L’esposizione raccoglie una selezione di circa 60 opere su carta, dal primo ciclo di opere Terra mia, attraversando così quasi trent’anni di lavoro. Questi cicli pittorici, caratteristici della sua opera, prendono spunto dalla sua vita: la sua terra, il Sannio e dai suoi viaggi compiuti o sognati

until 18/01/2014

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ARCANGELO
LE MIE MANI TOCCANO LA TERRA

a cura di Emma Zanella

MA*GA - Museo Arte Gallarate
Via De Magri 1, Gallarate, VA

24 novembre 2019 - 19 gennaio 2020

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