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milano

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ALBERTO DE BRAUD
UNO, NESSUNO, CENTOMILA
 
INAUGURAZIONE, GIOVEDI' 6 GIUGNO, ORE 19:00
 
6 GIUGNO - 6 LUGLIO 2019
CORSO VENEZIA, 29, MILANO
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OPENING, THURSDAY, JUNE 6, H 7:00 PM
JUNE 6 - JULY 6, 2019

CORSO VENEZIA 29, MILAN

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comunicato stampa

MARCOROSSI artecontemporanea è lieta di presentare a Milano la prima personale in galleria dell’artista milanese Alberto de Braud, dal titolo Uno, Nessuno, Centomila.

La mostra è concepita intorno a opere, realizzate in diversi materiali come ferro, bronzo, alluminio e ceramica, in cui la ripetizione modulare - tipica delle forme naturali e delle strutture molecolari - di una figura stilizzata dell’uomo, diventa un parametro interessante per valutare come si possa creare diversità dall’identico.

 

Se tutto è moltiplicabile, allora la libertà è concessa nel ripetere e assemblare gli stessi elementi in modo diverso, dando vita a forme sempre inattese, a curiose trasformazioni, a inedite complicità, che si rincorrono tra la dimensione del gioco e una realtà in bilico, ironica e bizzarra. Si tratta di un’ironia del tutto particolare quella dell’artista, finalizzata ad offrire una rappresentazione deformata del nostro tempo e delle sue contraddizioni, attraverso l’utilizzo di alcuni procedimenti formali ricorrenti, quali l’accumulazione, la proliferazione di tipo “organico” di uno stesso elemento, la ricerca a volte spericolata di un punto d’equilibrio tra le diverse parti: soluzioni il cui valore metaforico eguaglia quello puramente strutturale.

Le sculture e installazioni di Alberto de Braud, stimolano una riflessione intorno a temi universali quali la fragilità dell’essere umano, la creazione di legami di solidarietà tra uomini, l’equilibrio precario del rapporto tra società e individuo e il continuo sforzo che quest’ultimo affronta nel cercare mete e obiettivi sempre più audaci.

Fragile e drammaticamente libero, solo e interiormente ricco, l’uomo è rappresentato come una sagoma ripetibile: “uno, nessuno, centomila” come il celebre romanzo dello scrittore italiano Luigi Pirandello. I piccoli personaggi di Alberto de Braud hanno in sé il potenziale per crescere all’infinito, e fanno pensare alla celebre Danse di Matisse che alla fine è una straordinaria testimonianza di vita oltre che di felicità. “La figura umana – scrive l’artista – è stato uno dei temi che ho esplorato più spesso perché è un tema inesauribile, ancora pieno di possibilità e carico di significati e simbolismi.”

 

Protagonista di numerose esposizioni in Italia e all’estero, tra le quali spiccano quella nel 2004 alla Galleria Sud del Parlamento Europeo a Strasburgo e la personale al Museo Diocesano di Milano nel 2012, l’opera di Alberto de Braud è presente in importanti collezioni pubbliche, tra cui: Bemis Center of Contemporary Arts di Omaha (Stati Uniti), Kunstation Foundation a Kleinsassen (Germania), Museo Sargadelos a Lugo (Spagna).

 

 

Alberto de Braud nasce a Milano nel 1959.

Dopo gli studi liceali si trasferisce negli Stati Uniti, dove si laurea presso la Rhode Island School of Design a Providence nel 1983. A New York espone alla Galleria Mokotoff, New Gallery, ABC No Rio Gallery, Art in General, e partecipa alla mostra Artist in the Market Place, Bronx Museum, 1986. Nel 1991 lavora e insegna alla Bemis Foundation, Nebraska, e crea una fontana in bronzo per un parco di Boston. Si trasferisce a Parigi nel 1994, presso la Fondazione Citè International des Arts, ed espone alle gallerie Pascal Lansberg e Sous-sol. A Milano dal 1998, oltre all’attività espositiva in galleria, l’artista si dedica alla scultura monumentale, pubblica e privata: ricordiamo le installazioni allo Chalet Mollino di Sauze d'Oulx, Torino; a Palazzo Europa a Padova; all’Università Bocconi di Milano; le Luci d’artista a Torino.

Alberto de Braud cv

Per ulteriori informazioni contattare 02 795483 oppure milano@marcorossiartecontemporanea.com

press release

 

MARCOROSSI artecontemporanea is pleased to present in Milan Alberto de Braud’s first solo show at the gallery, titled Uno, Nessuno, Centomila (One, No One and One Hundred Thousand). The exhibition is conceived around works, made of different materials such as iron, bronze, aluminium and ceramic, in which the modular repetition - typical of natural forms and molecular structures - of a stylized figure of human being becomes an interesting parameter to evaluate how to create diversity from the same.

 

If everything can be multiplied, then freedom is granted in repeating and assembling the same elements in a different way, giving rise to unexpected configurations, curious transformations, and unprecedented complicity, and finding a balance between a playful dimension nd a bizarre reality. The artist's use of irony in his work aims to offer a deformed representation of our time and its contradictions through the use of some recurrent formal procedures such as accumulation, "organic" proliferation of the same element, the research - sometimes reckless - of a point of balance between different parts: solutions whose metaphorical value equals the purely structural and formal value.

 

Alberto de Braud's sculptures and installations stimulate a reflection on universal themes such as the fragility of the human being, the creation of bonds of solidarity between men, the precarious balance of relationships between societies and individuals and the continuous efforts that the latters face in seeking to reach increasingly daring goals and objectives.

Fragile and dramatically free, alone and inwardly rich, man is represented as a repeatable silhouette: "one, no one, one hundred thousand" as the famous novel by the Italian writer Luigi Pirandello. These small characters have the potential for an endless growth, and make us think of the famous Danse by Matisse, which is an extraordinary testimony of life and happiness. “The human figure - the artist writes - was one of the themes that I have explored most often because it is an inexhaustible theme: it is still full of possibilities and full of meanings and symbolisms.”

 

Protagonist of numerous exhibitions in Italy and abroad, including the show at the Southern Gallery inside the European Parliament building in Strasbourg in 2004, and the solo exhibition at the Diocesan Museum in Milan in 2012, the work of Alberto de Braud is included in important public collections such as The Bemis Center of Contemporary Arts in Omaha (United States), The Kunstation Foundation in Kleinsassen (Germany), The Sargadelos Museum in Lugo (Spain).

 

 

Alberto de Braud was born in Milan in 1959.

After high school he moved to the United States, where he graduated from the Rhode Island School of Design in Providence in 1983. In New York he exhibited at the Mokotoff Gallery, New Gallery, ABC No Rio Gallery, Art in General, and participated in the exhibition Artist in the Market Place, Bronx Museum, 1986. In 1991 he worked and taught at the Bemis Foundation, Nebraska, and created a bronze fountain for a park in Boston. He moved to Paris in 1994, at the Citè International des Arts Foundation, and exhibited at the galleries Pascal Lansberg and Sous-sol. In Milan since 1998, in parallel with gallery exhibitions, the artist has dedicated himself to monumental sculptures, both in public and private spaces, such as the installations at the Chalet Mollino in Sauze d'Oulx, Turin; at Palazzo Europa in Padua; at the Bocconi University in Milan; Luci d'artista (Artist Lights) in Turin.

Alberto de Braud cv

 

For more information on the show, please contact +39 02 795483 or milano@marcorossiartecontemporanea.com

 

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