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Testo

 

MARCOROSSI
artecontemporanea

 

Ivan Theimer – Terrecotte

Milano, 4 novembre 2026 – 22 gennaio 2027                                                                                                                                                                                                                                                            |

Terrecotte

Ivan Theimer

Milano

Corso Venezia 29, 20121 Milano, MI

Martedì – Sabato, 11:00-19:00

Per informazioni sulla mostra contattare:

+39 347 285 9608

email

MARCOROSSI artecontemporanea presenta Terrecotte, mostra personale di Ivan Theimer che riunisce sculture uniche in terracotta, differenti per espressione, modellato e apparato decorativo.

 

Materia primordiale della scultura, la terracotta rappresenta per Theimer, artista ceco naturalizzato francese, un territorio di ricerca intimo e profondamente legato alla memoria. Nelle opere presentate in mostra, questa ricerca si rinnova attraverso una serie di teste che evocano la ritrattistica etrusca e romana, reinterpretata attraverso un linguaggio personale, sospeso tra storia, mito e immaginazione.

 

I volti, diversi per espressione e carattere, sono sormontati da elaborati copricapi che accolgono un repertorio simbolico ricorrente nella produzione di Theimer. Tartarughe sovrapposte, corone d’ulivo, tralci di vite e grappoli d’uva, pesci, delfini e minuscoli volti compongono narrazioni stratificate, in cui i riferimenti alla mitologia classica, alla tradizione biblica e al mondo naturale convivono in equilibrio.

 

Accanto alle teste, la mostra presenta opere di maggiori dimensioni che ampliano il vocabolario simbolico dell’artista. Tra queste, uno scudo con la testa di Medusa, in cui la figura della Gorgone si trasforma da presenza minacciosa in elemento ornamentale, e due stele concepite come piccoli altari votivi, le cui superfici si popolano di volti, cipressi, arbusti e animali — tartarughe, serpenti, porcospini e delfini.

 

Con Terrecotte, Theimer restituisce alla materia una dimensione narrativa e simbolica in cui la tradizione non è citazione, ma organismo vivo. Le forme custodiscono memorie antiche e le trasformano in immagini contemporanee, tenendo insieme fragilità e permanenza, rigore formale e libertà immaginativa.

 

In occasione della mostra sarà realizzato un catalogo, corredato da un testo critico di Massimo Bertozzi.

 

Ivan Theimer (Olomouc, Moravia, 1944) è uno dei principali scultori europei contemporanei. In seguito all’invasione sovietica della Cecoslovacchia nel 1968, lascia il proprio Paese e si stabilisce a Parigi, dove riprende gli studi all’École des Beaux-Arts. Negli anni Settanta partecipa a numerose mostre in Francia, distinguendosi nel vivace ambiente artistico della capitale. Nel 1978 e nel 1982 rappresenta la Francia alla Biennale di Venezia, alla quale torna nel 1995 in occasione delle celebrazioni per il centenario, con una mostra a Palazzo Grassi.

Nel 1996 Václav Havel gli dedica una mostra antologica al Belvedere del Castello di Praga. Negli anni successivi, la sua ricerca è presentata in importanti sedi museali e istituzionali europee. Tra le principali esposizioni si ricordano Selva simbolica, al Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto di Torino (2021); Il sogno di Theimer, alla Fortezza Medicea e alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (2016); Il sentimento del tempo, al Centro Italiano d’Arte Contemporanea di Foligno (2015); Via lucis, al Museo d’Arte di Olomouc e al Palazzo dell’Arcidiocesi (2014); e La foresta di obelischi (2008), progetto espositivo articolato tra il Giardino di Boboli, la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti e il Loggiato degli Uffizi a Firenze.

Parallelamente, Theimer realizza importanti commissioni pubbliche, tra cui il monumento in Place de la Victoire a Bordeaux (2005), la Fontana di Arione a Olomouc (2002), il monumento a Comenio a Uherský Brod (1992), il Monumento ai Diritti dell’Uomo al Champ-de-Mars di Parigi (1989), per commemorare il bicentenario della Dichiarazione del 1789, e gli obelischi per il Palazzo dell’Élysée (1984–1987).
Theimer vive e lavora tra Parigi e Pietrasanta.

Per maggiori informazioni sulla mostra

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